di Enrico Franceschini

La premier britannica giustifica la decisione con la necessità di “garantire certezza e stabilità al Paese negli anni a venire”. E insiste: “Su Brexit determinati ad andare fino in fondo”

La Brexit spinge la Gran Bretagna a indire elezioni anticipate. Theresa May invita i cittadini britannici ad andare alle urne l’8 giugno prossimo, per ottenere il mandato necessario a negoziare l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sancita dal referendum popolare del giugno scorso. “Avevo sempre detto che ero contraria a elezioni anticipate”, dice la premier conservatrice in un annuncio a sorpresa davanti al numero 10 di Downing Street, “ma ho cambiato idea con riluttanza”. E a fargliela cambiare, spiega, è stata “l’opposizione degli altri partiti”, labuisti, liberal-democratici e nazionalisti scozzesi, oltre che dei “membri non eletti dal popolo della camera dei Lord”, che hanno promesso di porre limiti e ostacoli al tipo di Brexit che il governo vuole ottenere nella trattativa con la Ue. “E io non intendo permettere ai miei avversari di indebolire la Brexit”, dice May.

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