Dalla prima nel 1998 ad oggi sono 30 le attività che producono 20 mila ettolitri, un ritorno economico importante e tanti riconoscimenti.

La birra artigianale bergamasca è balzata nei giorni scorsi agli onori della cronaca nazionale per il premio di «Birraio dell’anno 2017» assegnato a Marco Valeriani, bergamasco d’adozione, per motivi professionali del Birrificio Hammer, con sede a Villa d’Adda, che ha iniziato l’attività nel gennaio 2015. Sulla vittoria di Valeriani è pienamente d’accordo anche Giovanni Marconi, fondatore nel 2003, primo presidente per anni e oggi tesoriere della Compagnia del Luppolo, con sede legale a San Giovanni Bianco:«Valeriani è stato uno dei primi in Italia ad aver interpretato nel modo più autentico gli stili americani incentrati sulla valorizzazione del luppolo, ma i suoi meriti non si fermano qui, poiché in questi anni ha mostrato grande talento anche con stili molto diversi da quelli che l’hanno reso celebre nel panorama nazionale».

«Per quanto è possibile sapere, non essendoci dati ufficiali – afferma Marconi – si può calcolare che nel complesso si producano in Bergamasca circa 20 mila ettolitri di birra artigianale, venduta dal produttore ad un prezzo variabile tra i 3,5 e i 5 euro il litro. Il giro d’affari ammonterebbe quindi a circa 8-10 milioni di euro. È più difficile stimare quanto possano farsi produrre le beer firm, che cambiano fornitore a seconda della richiesta ed il cui fatturato è molto variabile. Comunque penso si possano aggiungere complessivamente altri 3 mila ettolitri».

FONTE: www.ecodibergamo.it