Convegno CISL “PER LA PERSONA, PER IL LAVORO”

Creare lavoro è la vera priorità. Sappiamo che non esistono scorciatoie: il lavoro, come la crescita, non si creano per legge ma riorientando le politiche economiche. Ma le politiche del lavoro possono e devono fare la loro parte. La velocità dei mutamenti tecnologici richiede competenze sempre più specifiche, ma al contempo la nuova organizzazione del lavoro meno gerarchica e più cooperativa richiede sempre più competenze trasversali. La formazione quindi deve essere sempre più la prima forma di tutela
dell’occupabilità del lavoratore.

La criticità più forte è quella della disoccupazione giovanile, il rischio è condannare una generazione a perdersi e la nostra economia a non diventare davvero innovativa e dinamica. Per la Cisl questo diventerà per il 2017 il principale asse di impegno sul lavoro. Esistono già provvedimenti importanti quali i bonus occupazionali per il lavoro stabile che per il 2017 sono concentrati sui giovani. Inoltre il nostro paese ha finalmente adottato l’apprendistato duale e l’alternanza scuola lavoro, che costituivano i veri spread che ci distinguevano in negativo da quasi tutti gli altri sistemi europei, riforme che però non sono ancora decollate.

L’altra importantissima riforma mai decollata, la seconda gamba del Jobs Act, è quella delle politiche attive, per non lasciare solo chi perde il lavoro e chi cerca il primo impiego. Infine, il superamento della segmentazione del mercato del lavoro e della precarietà non può passare per un atteggiamento di netta ostilità: alcune forme di lavoro vanno contrastate con decisione qualora si tratti di abusi, ma vanno sostenute e tutelate quando si tratti effettivamente di una nuova articolazione della prestazione dei servizi lavorativi o di strumenti per contrastare la piaga del lavoro nero.

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